L'armonia delle parole

Quando le parole, sapientemente accostate, sono armonia.

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mercoledì, 30 aprile 2008

Patagonia di fuoco, di Tiziana Monari

C’è chi ritorna dai viaggi con le fotografie e con gli articoli ricordo e c’è invece chi porta con sé sensazioni, emozioni e immagini, riuscendo poi a trasmetterle agli altri, come in questa poesia.
 
patagonia di fuoco
Patagonia di fuoco
di Tiziana Monari
 
 
Talvolta il cielo cade
su questa terra di primordiale bellezza

si baciano il mare e le montagne
in un amplesso di carne e di fuoco

si stende il silenzio
disarmante

nei prati bruciati
nelle gole di terra
in quel deserto di gigli fioriti

è un lento procedere
un'esistenza aggrappata alle foglie.

Si respira il vento e la pioggia
in quei laghi di ombre e d'azzurro

ci sono onde pigre
e pescatori stanchi di ricordi

un senso di amore crudele nell'aria
che squarcia il cuore

vibra come il dolore
rimarca passi di illusioni perdute

e al tramonto i ghiacciai
sono come fuoco

nell'aria un pulviscolo d'oro
e le strade prendono vita

gente con un'unica speranza tra le dita
la saggezza di comprarsi un sogno.
 
Mi sembra che la colonna sonora di Blade Runner si accompagni degnamente a questa bella poesia.
 
http://it.youtube.com/watch?v=wWuR6r1Uvxs
 
postato da: RenzoMontagnoli alle ore 06:54 | link | commenti (3)
categorie: poeti e poesie

Cantastorie della rivoluzione, di Giacomo D'Angelo

cantastorie
Cantastorie della rivoluzione
Nâzim Hikmet - Joyce Lussu - Velso Mucci
di Giacomo D’Angelo
Copertina di Piero Orsi
Edizioni Solfanelli
www.edizionisolfanelli.it
Saggistica letteraria
Pagg. 64
ISBN: 978-88-89756-28-7
Prezzo: € 7,00
 
 
Recensione di Renzo Montagnoli
 
 
Nazim Hikmet è un poeta indubbiamente conosciuto in occidente per le sue stupende liriche d’amore, che ancor oggi mostrano una freschezza e una vitalità veramente sorprendenti.
Quello che meno si conosce di questo grande autore turco è il suo impegno rivoluzionario e la sua arte poetica connessa.
Ha provveduto alla bisogna Giacomo D’Angelo con un breve saggio (64 pagine) intitolato Cantastorie della rivoluzione, con il preciso fine di denunciare il silenzio critico calato in Italia su questo grande artista.
Ha così scritto una biografia dettagliata sulla sua vita avventurosa, sulla sua passione politica che lo costringerà all’esilio nella Russia sovietica, dove morirà per un attacco cardiaco.
In questa sorta di rivisitazione viene evidenziato il carattere politico dell’altra sua poesia, tanto per intenderci quella che da noi è meno nota.
La vicenda storica di Hikmet viene poi collegata a quelle di altri due poeti che ebbero rapporti con lui in qualità di traduttori e che stranamente sembrano essere caduti nell’oblio, Joyce Lussu e Velso Mucci.
E’ una lettura agevole, anche se devo dire che D’Angelo ha calcato un po’ troppo la mano sullo spirito rivoluzionario, quasi a sostenere la tesi che la trascuratezza dei critici e degli editori per la poesia di Hikmet debba dipendere esclusivamente dal suo credo marxista e dalla sua indole sovversiva, circostanza di cui francamente dubito; infatti, non si spiegherebbe allora perché continuino a essere pubblicate le sue splendide liriche d’amore.
D’altra parte il compito dei critici è quello di approfondire quei lavori del passato che abbiano ancora una valenza e francamente quelle poche poesie di impegno politico e rivoluzionario che ho avuto l’opportunità di leggere mi sono sembrate anacronistiche, perfino anomale come forma di protesta, del tutto superate dai tempi e dagli eventi.
Al contrario le sue liriche d’amore restano tuttora valide, vitali, riescono ancora a incantare e a stupire.
Nel complesso, comunque, il saggio ha il particolare pregio di svelarci aspetti della vita e dell’arte di Hikmet senz’altro poco noti e pertanto rappresenta un utile elemento di integrazione cognitiva per chiunque si appresti a esaminare con spirito critico la sua opera poetica.
 
Giacomo D’Angelo (Bolognano, 1939), pubblicista, vive e lavora a Pescara. Ha collaborato a quotidiani, riviste, RAI regionale, emittenti radiotelevisive private, con articoli letterari, scritti polemici e di costume, rubriche di libri. Redattore per venti anni del periodico “Il dibattito”, attualmente scrive sulla “Rivista Abruzzese”, “Oggi e domani”, “Vario”, “Il Sale”.
     Ha pubblicato in volume: Mi dichiaro estraneo (Samizdat, Pescara 1998), Un passeggero in transito (Samizdat, Pescara 2000), “Introduzione” a Luciano Bianciardi, Un volo e una canzone (ExCogita, Milano 2002), “Introduzione” a Orio Vergani, Quando Gabriele s’innamorò di quella comica (Textus, L’Aquila 2005), Raffaele Mattioli in L’Abruzzo nel Novecento (Ediars, Pescara 2004), L’infinito di un estroso fanciullo, in Arte e Dinastia 1895-2006 (La Cassandra, Pineto 2007), L’editoria in La cultura in Abruzzo dal secondo dopoguerra ad oggi (Ediars, Pescara 2006), Editoria assistita in Tipografia e editoria in Abruzzo e Molise (Rubbettino, Soveria Mannelli 2007).
     Il suo saggio L’emigrazione e gli scrittori abruzzesi dell’italoamericanità è nel sito internet della Regione Abruzzo.
 
postato da: RenzoMontagnoli alle ore 06:50 | link | commenti (1)
categorie: consigli di lettura
martedì, 29 aprile 2008

I poeti lavorano di notte, di Alda Merini

Un omaggio a questi cantori silenziosi, a occhi che sanno vedere oltre l’apparenza, che sanno svelare agli uomini ciò che è in loro, ma che ignorano.
E da chi poteva venire se non da chi ha saputo sempre accettarsi grazie alla poesia, nonostante le avversità e i dolori del mondo.
Dalla grande Alda Merini:
 
 Notte
 
I poeti lavorano di notte
di Alda Merini
 
I poeti lavorano di notte

quando il tempo non urge su di loro,

quando tace il rumore della folla

e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio

come falchi notturni od usignoli

dal dolcissimo canto

e temono di offendere iddio

ma i poeti nel loro silenzio

fanno ben più rumore

di una dorata cupola di stelle.
 
postato da: RenzoMontagnoli alle ore 07:20 | link | commenti (6)
categorie: poeti e poesie

Libri a Corte - Buon successo del Foglio Letterario a Traversetolo

IL FOGLIO LETTERARIO EDIZIONI
Associazione Culturale
Editoria di qualità dal 1999
DA SEMPRE CONTRO L'EDITORIA A PAGAMENTO
Sito internet: www.ilfoglioletterario.it
Myspace:http://www.myspace.com/edizioni_il_foglio
 
 
Comunicato stampa
 
Il Foglio Letterario ha partecipato alla manifestazione LIBRI A CORTE che si è tenuta dal 25 al 27 aprile a Traversetolo (PR). L'evento ha fatto registrare una buona affluenza di pubblico e c'è stato un discreto interesse nei confronti delle nostre pubblicazioni.
Nella giornata del 25 aprile Il Foglio Letterario ha presentato il volume IO E TONDELLI, una raccolta di racconti scritti da giovani autori e ispirata al ricordo del grande autore reggiano, con la partecipazione di ANDREA VILLANI, ENOS ROTA e ENNIO TRINELLI.
Subito dopo è stata la volta del collettivo UNDERGROUND BOOK VILLAGE - composto da Alessandro Cascio, Emiliano Maramonte, Sacha Naspini, Vincenzo Trama, Francesco Dell'Olio, Frank Solitario e Walter Serra - che ha presentato LE SETTE VITE DI DALILA E ACHILLE, una raccolta di racconti sul tema dell'incontro tra un uomo e una donna e del destino che li accomuna.
Nel corso della manifestazione è stato presentato anche ADIOS FIDEL di Alejandro Torreguitart, volume recentemente acquisito nel catalogo di Edizioni A.Car di Milano.
Lisa Massei ha letto brani tratti dal romanzo INSOMNIA, libro di buon successo che ha avuto due edizioni. Andrea Villani ha segnalato il recente IL CIELO SOTTO, taccuino di viaggio nelle terre verdiane.
I libri del Foglio Letterario sono stati molto apprezzati.
Tra i titoli venduti citiamo Adios Fidel (7), Io e Tondelli (6), Storie ai minimi termini (5), Il cielo sotto (4), Achile e Dalila (3), Almeno il pane Fidel (3), Filmare la morte (2), Insomnia (2)Commedia sexy (2), Un angelo seduto (2), Il compagno di viaggio (2), Johnny Cash (2), Il principe marrone, Wrong, Cuba particular, Machi di carta, A quella vecchietta..., Disorder, I sassi e Il nazismo magico.
 
Prossimi appuntamenti: 31 Maggio - 2 Giugno IMPERIA, 8 - 12 Maggio - Salone del libro di Torino con EDIQ DISTRIBUZIONE e con 5 titoli del catalogo (Presentazione di ANIME e IL CINEMA DI JOHNNIE TO giovedì 8 maggio ore 21 -  Piazza Italia - 1° pad. C42/D43, con Fabio Zanello,  Andrea Fontana e Davide Tarò), 25 Maggio Psicofestival di Fidenza, 14 - 16 Giugno - Festival dell'arte di Bucine (AR), 4 - 6 Luglio Librialsole Celle Ligure, 10 - 12 Ottobre Pisa Book Festival e a Novembre Microeditoria di Chiari.
 
Grazie per l'attenzione
 
Gordiano Lupi
(Direttore Editoriale)
 
 
 
 
 
 
EDIZIONI IL FOGLIO
UFFICIO STAMPA
056545098
Corrispondenza: CASELLA POSTALE 171
Posta Centrale di via Volta - Piombino
Redazione: via Boccioni 28
57025 PIOMBINO (LI)
 
fiera_traversetolo_020 
postato da: RenzoMontagnoli alle ore 07:14 | link | commenti (1)
categorie: avvenimenti

Comunicato del 29 aprile 2008

L’ira dello svernacoliere.
 
Il canto prigioniero di Milvia Comastri.
 
Folle(mente) su Katherjnes’s road.
 
Quei bravi maestrini di Aldo Moscatelli.
postato da: RenzoMontagnoli alle ore 07:05 | link | commenti (1)
categorie: comunicati
domenica, 27 aprile 2008

Nàvar e Isabeau, di Cristina Bove

Rivive la leggenda in questa fatata poesia di Cristina Bove, dove la maledizione del malvagio vescovo assume gli aspetti della vita, in cui nulla è come vogliamo.
 
Nàvar e Isabeau
di Cristina Bove

È accanto a me
con gli occhi suoi di brace
Nàvar il lupo
testa sul mio grembo
i miei capelli sciolti sul suo manto
accanto a me nel folto della notte...

E sorge il sole
e nella luce il falco
delle sue piume me, Isabeau,
riveste

e mi alzo in volo
mentre tu fuoriesci
splendore amato
dal focoso lupo

questo ci resta:
insieme nella notte
io donna innamorata di un feroce
mentre nel giorno
tu mio falconiere
attendi il mio ritorno sul tuo braccio

ma tornerà a risplendere per noi
quell’aurora mancata e sospirata
in cui ci desteremo
entrambi umani
appassionati e finalmente
insieme.
                        Navar e Isabeau
Di seguito, cliccando, potete vedere il trailer e ascoltare la colonna sonora del film Lady Hawke, che ha per trama la leggenda di Navarre e Isabeau. Ricordo a titolo informativo che il regista è Richard Donner e che gli interpreti sono Rutger Hauer (Navarre) e Michelle Pfeiffer (Isabeau).
 
 
 
 
postato da: RenzoMontagnoli alle ore 07:04 | link | commenti (2)
categorie: poeti e poesie

Eraclito e il muro, di Cinzia Pierangelini

Eraclito
Eraclito e il muro
di Cinzia Pierangelini
Edizioni GBM
Narrativa romanzo
Pagg. 155
ISBN: 88-7560-010-4
Prezzo: € 12,00
 
 Recensione di Cristina Bove
 
Ho dovuto soffermarmi sul libro di Cinzia Pierangelini, più di quello che avrei immaginato, per due ottime ragioni, la prima è che ho voluto cogliere al meglio la trama e i dialoghi in dialetto, la seconda è che mi è piaciuto sviscerare bene le tematiche filosofiche che l’Autrice offre come controparte (dovrei dire contrappunto visto che è anche una valente violinista ed insegnante di musica) alla vicenda narrata.
Il protagonista vive in pieno la dicotomia schizofrenica di chi si trova a dover affrontare un contesto esistenziale fatto di ipocrisie e formalismi decadenti.
È la stessa impossibilità di sfuggire a logiche che non appartengono al proprio pensiero quella che scatena in lui, critico musicale, il rigore spesso eccessivo con cui stronca giovani artisti e rappresentazioni teatrali.
Inviso ai benpensanti maggiorenti, si trova a tu per tu con la consorteria più bieca, ed ecco che la depressione latente si scatena e lo riduce a vittima di un ricovero in una casa di cura per malattie mentali.
E qui, mentre il suo intelletto torna ad essere lucido, rispetto forse all’interazione quotidiana con gli altri malati di mente, ecco che si profila però una perfidia che sfocia in un progetto di vendetta.
Non vi anticipo altro, perché il romanzo si dipana con tratti “gialli” che sono ancora un motivo in più per leggere il libro.
Il muro? Il muro è una metafora, reale per quanto riguarda gli abitanti che lo adoperano alla maniera di Pasquino , per pettegolare e sferzare la vittima di turno, con graffianti scritte e pesanti lazzi, nonché illazioni sul comportamento del tale o della tal altra.
Ma questo non fa altro che aggiungere un disperato senso di solitudine al protagonista, che, come Eraclito, si trova a constatare che apparentemente tutto cambia, ma inesorabilmente nulla cambia.
Un ottimo libro, letto con grande piacere e che vivamente consiglio.
 
postato da: RenzoMontagnoli alle ore 06:59 | link | commenti (1)
categorie: consigli di lettura
venerdì, 25 aprile 2008

Grido di libertà, di Spartacus

Spartacus rievoca se stesso, l’inutile battaglia per la libertà, la sconfitta e l’epilogo tragico della sua vita.
In ogni epoca la libertà, tuttavia, è sempre stata una chimera.
Ricordiamo che oggi non si festeggia la libertà, ma una speranza di libertà, per cui in tanti si sono immolati. Facciamo in modo per noi e per loro che questo sacrificio non sia stato vano.
 
 Grido di libertà
 
 
Grido di libertà
        
di Spartacus
                                     
 
 
Fra le messi bionde già pronte ad esser colte,
 
mosse da un vento caldo d’estate
 
che aumentava l’arsura delle nostre gole,
 
combattemmo fino a sera contro forze soverchianti
 
e professioniste della guerra.
 
I più fortunati di noi caddero con il gladio in mano,
 
raggiunsero la libertà che tanto avevamo agognato.
 
E quando il sole al tramonto arrossò
 
di più la piana insanguinata
 
i pochi rimasti erano talmente stremati
 
che non riuscirono nemmeno a trafiggere se stessi.
 
In catene fummo portati all’Urbe
 
e prima d’entrarvi il supplizio ci fu assegnato:
 
una lunga fila di croci segnò la nostra fine
 
e quella del nostro anelito.
 
Dall’alto,
 
fra lo strazio delle carni dilaniate,
 
la vista già offuscata dalla morte imminente,
 
guardo voi che passate
 
e un occhiata furtiva ci lanciate.
 
Ancora poco
 
e per noi sarà la libertà:
 
tenebre si affacceranno all’intorno
 
e Caronte ci porterà ove tutti eguali sono.
 
Non invidio voi che accelerate il passo,
 
schiavi delle convenzioni,
 
od oppressi dal timore di perdere quella
 
che credete la libertà
 
e invece è la dorata prigione del vostro essere,
 
la rinuncia alla vostra innata personalità.
 
Già incombe il buio della notte
 
e nel silenzio s’odono le parole strozzate di noi morenti
 
che si spengono con un unico terrificante grido:
 
“ Ecco la libertà”.
        
 
                  
E mi sembra una degna conclusione la stupenda colonna sonora
del famoso film “Il gladiatore”:
 
http://it.youtube.com/watch?v=m4V9euSEi_Q
 
 
 
postato da: RenzoMontagnoli alle ore 07:32 | link | commenti (10)
categorie: poeti e poesie