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giovedì, 25 ottobre 2007

Intervista a Remo Bassini

Intervista a Remo Bassini, autore del romanzo “La donna che parlava con i morti”, edito da Newton Compton.
 
 
In questi giorni è uscito il tuo ultimo romanzo, La donna che parlava con i morti.
Ce ne vuoi parlare?
 
E' un giallo che non sembra un giallo. Su tutti, emergono due donne: Anna, una commessa anarchica che soffre di depressione e sogna di fare l'investigatrice privata, e Marta, la donna che parla coi morti. Marta è una presenza-assenza. Ma è attorno a lei che ruota tutto. Anna, invece, ricostruisce. Anna e Marta, poi, geograficamente sono lontane: la prima sta al nord, in una città che potrebbe essere Vercelli, Marta invece vive nel centro Italia, in una piccola località tra Cortona, che è il mio paese, e il lago Trasimeno.
Anna e Marta sono legate e collegate alla vicenda di quattro amici. Anna e Marta, quattro amici, un grande amore e due maledizioni: il libro è questo, ma non solo questo, spero.
Nel libro ci sono anche due mondi che si guardano, e si osservano: quello contadino e quello della rete e delle chat.
 
 
Quale è la tua opinione in ordine all’esoterismo e comunque relativamente a tutti quei fenomeni che vanno oltre l’umana comprensione?
 
Penso che il mistero è mistero e quindi fa paura. Io non ho certezze, ma dico solo questo: la donna che parla coi morti, esiste, le ho chiesto di poter scrivere, almeno un po', del suo mondo, promettendole l'anonimato.
Dico ancora questo di lei: è una donna che qualcosa dentro ti lascia. Un segno.
 
 
Questo è il tuo quarto romanzo ed è pubblicato da Newton Compton, cioè da una casa editrice diversa dalle precedenti (La Sesia, Mursia e Fernandel).
C’è un motivo particolare per cui ogni volta cambi editore?
 
No, dipende dal caso.
 
 
Quali sono gli elementi qualificanti e quali quelli meno validi di Newton Compton?
 
Diciamo che il fatto che «La donna che parlava con i morti» costi 9 euro e 90 per me è un elemento qualificante: perché i libri costano troppo.
Diciamo anche che io, magari masochisticamente, ho una simpatia e una propensione a scrivere per case editrici che non siano colossi.
Alla Newton lo sanno: non dico sicuramente, dico che probabilmente avrei potuto pubblicare per un altro editore. Diciamo più grosso. Non l'ho fatto, semplicemente perché avevo dato la mia parola a Raffaello Avanzini, della Newton.
 
Hai programmi, ovviamente letterari, per il futuro?
 
Continuare a scrivere, certo, anche se è più facile a dirsi che a farsi. Per scrivere occorre aver qualcosa da dire e io, ora, sinceramente non so se il mio cammino proseguirà. Magari scrivo tre romanzi in un anno, magari più niente. Chissà.
 
 
Ti ringrazio, Remo, e ti auguro che questo libro abbia il successo che certamente meriti.
 
 
La donna che parlava con i morti
di Remo Bassini
Newton Compton Editori
Narrativa – romanzo
Pagg. 240
ISBN: 978-88-541-0962-9
Prezzo: € 9,90
 
 
 La donna che parlava con i morti
 
 
 
postato da: RenzoMontagnoli alle ore 06:47 | link | commenti (7)
categorie: notizie letterarie

Commenti
#1    25 Ottobre 2007 - 09:00
 
L' intervista riesce ad acuire l' interesse, gli argomenti trattati sono quelli che da sempre interessano gli esseri umani, intrighi, tensioni sociali, e il misterioso richiamo, anche per chi come me è agnostico, funziona sempre.
Accattatavello (compratelo)!
cri
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cristinabove

#2    25 Ottobre 2007 - 09:42
 
GRANDE REMO.

Diciamo che il fatto che «La donna che parlava con i morti» costi 9 euro e 90 per me è un elemento qualificante: perché i libri costano troppo.
Diciamo anche che io, magari masochisticamente, ho una simpatia e una propensione a scrivere per case editrici che non siano colossi.


La cultura dovrebbe essere a accessibile a tutt*, il prezzo è importante. Le edizioni Newton sono ottime in tal senso, hanno prezzi abbordabili, volumi senza troppe pretese ma belli, e in ogni caso hanno una più che buona distribuzione. Non vedo l'ora di leggerti, Remo, e di metterti sotto torchio.

Per il momento i miei complimenti per la coerenza umana e artistica che dimostri. E grazie anche a Renzo che ti ha inquisito brevemente prima che potessi farlo io.

Cari abbracci,

Beppe
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kinglear

#3    25 Ottobre 2007 - 12:11
 
Le interviste ti permettono di entrare in contatto con l'autore, di conoscerlo e continuare così quel filo che prosegue nella lettura del libro.
Un imbocca al lupo al carissimo Remo e un grazie infinito a te che ci regali questo momento
un pensiero
katia
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#4    25 Ottobre 2007 - 12:15
 
Non avendo letto il libro...
mi permetto di commentare solo il titolo con qualche sciocchezzuola delle mie:
personalmente preferisco le donne che parlano con i vivi...specialmente se belle..
complimenti comunque a Remo...e in bocca al lupo....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente patrizius

#5    25 Ottobre 2007 - 15:17
 
Bella intervista e bello il discorso sul prezzo accessibile. Vero anche che la N&C se lo può permettere di vendere un libro a 9,90, soprattutto un libro che tirerà milioni di copie! In bocca al lupo.
Laura
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#6    25 Ottobre 2007 - 16:59
 
Mi piace la sua spontaneità e il suo essere franco.

Rino
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente babilonia61

#7    23 Novembre 2007 - 03:23
 
Grande lavoro quest'ultimo di Remo Bassini. C'è tutta la dolcezza che caratterizza il primo "Il quaderno delle voci rubate" così come ci sono il mistero e le tinte gialle che si sono evolute con "Dicono di Clelia" e con "Lo scommettitore". Remo all'ennesima potenza devo aver già detto, parlandone su qualche blog e con un'amica comune, prima.
Paola Cingolani
utente anonimo

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