Il giardino dei poeti è in piena fioritura e sono sbocciati:
Momenti di Glò
di Gloria D’Alessandro
Prefazione di Rosanna Puppi
Copertina di Cristina Bove
ilmiolibro.it
Poesie raccolta
Pagg. 78
Prezzo: € 10,00
Per l’acquisto cliccare qui.
In questo nostro tempo in cui i valori dello spirito sono stati soppiantati dal materialismo e dalla corsa sfrenata verso il raggiungimento di un qualche cosa di tangibile, la raccolta di poesie di Gloria D’Alessandro nasce come un fiore che nessuna grandine potrà distruggere.
Come si può intuire dall’immagine di copertina, accuratamente scelta dall’autrice, i “Momenti di Glò” sono poesie in gran parte di carattere intimistico e introspettivo che fuoriescono dall’anima della poetessa come gocce di fresca spontaneità per poi
specchiarsi nella trasparenza del proprio Io.
Nella poesia “Tra me ed io”, che funge da introduzione alla raccolta, l’autrice esprime questo concetto ponendosi di fronte al suo specchio e ci fa intuire l’inizio di un dialogo che vuole essere quasi una sfida: “...cerchiamo di catturarci/ tra le nostre stesse mani.../ eppure morbose/ di accarezzare/ le sfumature, i particolari/ guerreggiando/ tra la nostra
voce...”.
In questo libro, scritto con parole dettate esclusivamente dall’anima e in quanto tali prive di qualsiasi artificiosità letteraria, si può toccare con mano la decantazione di un’intera, seppur ancora giovane, vita.
Nell’insistente ricerca di tutti gli ideali e i valori che caratterizzano l’esistenza umana, Gloria D’Alessandro, donna sensibile e attenta a tutto ciò che la circonda, ci porge tutta se stessa, i suoi sogni, le sue sofferenze, le sue rabbie in modo chiaro ed essenziale. Ogni singola composizione diviene la tappa di un cammino esistenziale dove si avverte una scrittura semplice, confidenziale ma mai banale, la cui chiarezza apparentemente immediata riveste una parte di grande espressività poetica. Dietro ogni verso, dietro ogni parola si apre lo spiraglio di un vissuto importante fatto di tutte quelle esperienze che accompagnano la vita di tutti i nostri giorni.
La raccolta si snoda con scioltezza in sei momenti. I primi quattro sfiorano come una dolce carezza le stagioni della vita. I “Momenti d’autunno”, con i quali si apre la raccolta , sono il preludio di una sinfonia che sgorga dai labirinti del cuore dell’autrice sempre attenta all’ascolto interiore: “Ho provato ad ascoltarmi/ dentro una quiete/ dello schiamazzo
marino./ Seduta sul morbido cuscino/ di sabbia/ stringevo i pugni/ che strillavano il desiderio/ di comprensione/ e di esistenza...”.
I “Momenti d’inverno” si susseguono come arabeschi pregni di velate tristezze nella matura consapevolezza di essere circondata da un mondo poco sensibile verso le sofferenze e le difficoltà del respiro quotidiano: “... Non c’è posto per il mio sfogo,/ non c’è posto per il mio sentire,/ non c’è posto per me/ persa in un vuoto profondo...”.
Ma anche per Gloria, dietro a quell’angolo ombroso della vita, c’è la luce della rinascita e nei “Momenti di primavera” si respira il vento della speranza e del sogno. Si respira anche la maturità poetica dell’autrice che affronta temi particolari con una scioltezza d’espressione che diviene quasi una sincera confessione. I versi assumono la sembianza di tenere foglie riscaldate dal tepore dei raggi della sincerità e dell’abbandono: “... E’ infinito il mio sognare/ perenne, assiduo./ Nasconde il male del mondo, /l’inattività di gente/ persa nel proprio orgoglio...”. Gloria, in queste poesie, ci dimostra come sia possibile
ancora sognare e come sia ancora più possibile realizzare i nostri sogni.
La sua ricerca interiore continua a bussare al cancello della sua anima e si articola tutta all’interno degli spazi dell’essere rendendola nei “Momenti d’estate” più pacata nella contemplazione della realtà: “... Ho fatto l’amore con il mio sogno/ nell’azzurro del ricordo./ Il silenzio tace./ La fiamma si disperde...”.
E per Gloria arriva finalmente la stagione più bella della vita. Un celebre aforisma di Carl Gustav Jung dice “L’amore è un concetto estensibile che va dal cielo all’inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l’infinito”. Nella stagione dell’amore, che vuole divenire una stagione interminabile, la poetessa canta con infinita dolcezza le sue passioni e i suoi desideri: “... E non vedo che te/ nei meandri abbandonati/ dei sensi tuoi/ dove il sapore venereo/ tocca l’aria e ne percepisce/ il Tutto di fronte a me...”.
Arriviamo così alla conclusione della raccolta con i “Momenti di oggi” che ospita testi poetici composti di recente. E’ una stagione nella quale Gloria rivolge lo sguardo alla natura vista come elemento ispiratore del suo sentire. E’ vicenda dell’anima che ritrova incanto nell’osservazione della vita come lo dimostra nella poesia dedicata a Trieste: “Chiassosa e lunare/ tra brandelli/ di vento trascinante./ Solare e suggestiva/ tra il chiarore della piazza/ sull’acqua sussurrante...”.
Una grande interiorità, quella di Gloria D’Alessandro, che quando palpita in poesia dipinge d’arcobaleno il mondo esterno e lo trasferisce nelle pagine di pergamena della sua anima.
Buona lettura.
(Dalla prefazione di Rosanna Puppi)
Segni
di Tinti Baldini
Prefazione di Roberta Bagnoli
Altromondo Editore
Poesia silloge
Pagg. 120
ISBN: 978-88-6281-241-2
Prezzo: € 11,00
Presentazione
Memorie del passato fuse nell'oggi. Emozioni scaturite da eventi personali e non, stati d'animo, riflessioni, esperienze, immagini di luoghi e persone amate. Poesie libere sul piano metrico e nate pian piano nel corso degli anni. Non c'è suddivisione tematica, ma un percorso cronologico di passi e segni.
Muta assapora
di nuvole il passaggio
e di stelle
la lontananza
in silenzioso tocco
d’infinito.
Maria CristinaBaldini, conosciuta come Tinti, è nata ad Asti, ora vive a Grugliasco. Ha insegnato per quarant’anni in una scuola media della cintura torinese ed attualmente è in pensione. Ora molto del suo tempo è dedicato a scrivere versi. Segni è la sua prima pubblicazione.